La Via Sett

Il passo del Settimo fu uno dei più importanti valichi alpini già al tempo dei Romani e durante il Medioevo. Imperatori, re, eserciti e commercianti attraversavano le alpi passando per il Settimo, raggiungendo Chiavenna e Roma. Il principale vantaggio offerto da questo valico era quello di collegare abbastanza direttamente il nord con il sud oltre alla sua speciale topografia. Diversi ritrovamenti testimoniano la presenza di accampamenti di soldati Romani, probabilmente durante la campagna alpina del 15 a.C. Il controllo di tutta la tratta del passo del Settimo, da Coira fino a Chiavenna, e di conseguenza la possibilità di riscossione di dazi doganali, contribuì alla forza economica del vescovato di Coira. Su questa via – che durante l’alto medioevo costituiva, assieme a quelle del Gran San Bernardo e del Brennero, una delle vie di transito più conosciute – sono passati commercianti, eserciti, imperatori e sovrani. L’ospizio e la cappella di San Pietro, situati sulla sommità del passo, furono costruiti attorno all’anno 1000 per mezzo del vescovo di Coira. Dopo il 1542 i Bregagliotti fecero costruire, poco più a sud, la «Tgesa da Sett». Quell’impegnativo valico alpino che accolse i passi di tanta gente è oggi un percorso escursionistico-culturale che offre ai visitatori un’esperienza entusiasmante, prenotabile anche in un’interessante offerta forfettaria. 

Ulteriori informazioni trova nel nostro Via Sett dépliant